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Ancora Papà

Alimenti da pagare, spese, affitti. E, su tutto, la crisi. Si è fatta sempre più dura la vita anche di molti padri separati. In Italia sono circa 4 milioni e di questi 800 mila rasentano la soglia della povertà. Nell'80% dei casi, corrispondendo il mantenimento dovuto si ritrovano con poche risorse, arrivando talora a dover accedere ai servizi di assistenza e di carità per sopravvivere. Le separazioni rischiano spesso di ridurre al minimo anche stipendi rispettabili, non riuscendo pertanto più a garantire un altro appartamento in affitto. I padri separati si devono riferire alle mense di beneficenza, a volte si riducono a pernottare in automobile, o cadono in depressione ed entrano in una spirale da cui è difficilissimo uscire.
Caritas Diocesana di Torino, interpellata da tale situazione, facendo seguito all'attenzione per le mamme sole già concretizzata in due strutture di accoglienza residenziale, desidera offrire un segnale di vicinanza ai padri separati che hanno la custodia genitoriale congiunta o il diritto di visita dei figli, ma che non possono avere un luogo idoneo per accogliere i loro figli. Il progetto consiste nel realizzare un servizio di accoglienza abitativa temporaneo luogo protetto dedicato ai papà e ai bambini per poter trascorrere le ore di incontro loro assegnate.
Uno spazio sereno, che "sappia di casa", nel quale il genitore possa passare in maniera significativa il tempo insieme ai figli, in ambiente protetto e adatto. La si chiamerà Casa di nonno Mario in ricordo del diacono Mario Devito.
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